martedì 4 marzo 2008

FABRIZIO BOSSO FAN CLUB

BENVENUTI NEL FAN CLUB UFFICIALE DI FABRIZIO BOSSO, QUI TROVERETE LE RECENSIONI DEGLI ULTIMI CD, FOTO, NEWS E TANTO ALTRO ANCORA


 DATE DEI CONCERTI DI FABRIZIO NEL MESE DI MAGGIO

Data

Location

Evento

Mer 1Roma - concerto del 1° maggio in P.zza S. Giovanni in Laterano“Grande Orchestra del rock” diretta da Vittorio Cosma
Ven 3Cava De’ Tirreni (SA) – Il Moro clubduo Bosso-Mazzariello
Sab 4Spinazzola (BT) – Cine-Teatro BuccominoDall’Opera al Jazz
Mar 7Roma – Ambasciata del Brasileduo Bosso-Mazzariello
Ven 10Pordenone – tbaguest Rosario Bonaccorso 4tet “Travel Notes”
Sab 11Belluno – tbaguest Rosario Bonaccorso 4tet “Travel Notes”
Mar 15Napoli – Teatro DianaNina Zilli & Fabrizio Bosso “We Love You”
Gio 16Olginate (LC) – Convento di Santa Maria La Viteduo Bosso-Zambrini
Ven 17Cagliari – Piccolo Auditorium (piazzetta Dettori)Enchantment 4tet
Sab 18Lugano (Svizzera) – tbaBosso-Bonaccorso-Taufic “In mezzo c’è solo il mare”
Dom 19Bregenz (Austria) – tbaBosso-Bonaccorso-Taufic “In mezzo c’è solo il mare”
Lun 20Vienna (Austria) – tbaBosso-Bonaccorso-Taufic “In mezzo c’è solo il mare”
Mar 22Roma – Bebop clubguest Barba/Matino
Dal 24 al 29 Maggio Tokyo – Giappone – tba Enchantment 4tet

PER LA DISCOGRAFIA COMPLETA CLICCA QUI

FACE TO FACE
Fabrizio Bosso e Luciano Biondini : due stelle del firmamento internazionale, ciascuno dotato di una tecnica individuale che tutto il mondo loro invidia, danno vita ad un un progetto dove tutta la loro maestria, artisticità e maturità stilistica e compositiva si esprima alla massima potenza.  Un disco di caratura assoluta che suona ridondando tutta la tipicità italiana dei due maestri ed al contempo mettendo l’ascoltatore di fronte ad un capolavoro di fine cesello. Una liricità che arriva diritta al cuore. L’arte improvvisativa portata ai massimi livelli. Tromba e fisarmonica : tutta la tradizione italiana secolare popolare (e non solo quella ) si condensa in questo ensemble timbrico. Composizioni originali intervallate da un omaggio al neorealismo italiano ( “ il gattopardo” di Nino Rota ), lo standard americano “ the shadow of your smile “ e l’incantevole “ ninna nanna “ di Brahms. Un disco che si segnala come una perla nel panorama discografico degli ultimi anni.
 LATIN MOOD - VAMOS

E’ uscito Vamos (Schema Records), il secondo capitolo dei Latin Mood, formazione che Fabrizio Bosso dirige assieme all’italo-argentino Javier Girotto.Tra i brani anche Taste of Honey di Herb Alpert, la nota sigla di Tutto il calcio minuto per minuto (da non perdere l’assolo stupefacente di tromba).Forti di decine di concerti in tutta Italia, compresi tre sold out consecutivi all’ultima edizione di Umbria Jazz Winter, i Latin Mood pubblicano un disco con ritmiche e sonorità tipicamente sudamericane. Oltre a brani originali di Bosso, Girotto e Mangalavite e classici come Algo Contigo di Chico Novarro o l’ellingtoniana In A sentimental Mood, “Vamos” contiene anche Taste of Honey di Herb Alpert, la nota sigla della trasmissione Tutto il calcio minuto per minuto. L’apripista dell’album avviene dentro la miglior tradizione del afro-latinjazz con 01 Vamos, composizione del sassofonista Girotto, il quale fa brillare il pezzo con un assolo di rara efficacia al soprano per potere tenere testa alla portentosa e scalpitante tromba di Bosso, un fuori classe del jazz moderno a livello planetario (sì, tra i migliori nel mondo!) e che va a nozze anche quando deve improvvisare a tempo di bossanova, bolero-feeling, cha cha, conga cubana (Teorema composizione di Girotto) tango jazz, gli stili che tengono assieme gli undici brani di questo preziosissimo cd, dove  spicca anche il versatile pianista argentino (e anche vocalist nel bolero Algo Contigo) Natalio Mangalavite. Notevole e robusto anche il tappeto ritmico, intessuto dal basso di Luca Bulgarelli e dal beat percussivo del batterista Lorenzo Tucci e del percussionista Bruno Marcozzi, su cui si lanciano a turno il soprano o il baritono di Girotto (dal linguaggio riconoscibile tra mille ance),  la tromba infuocata di Bosso e gli 88 tasti del dinamico Mangalavite.  Disco superlativo, nonostante  qualche carenza nel missaggio dei suoni e la mancanza di un booklet per far conoscere meglio questi eccellenti artisti, che jazzofili italiani hanno frequentissime occasioni di ascoltarli nei progetti più disparati, ma ancora poco in questa veste latin che merita maggior spazio nei jazz festival. Fabrizio Bosso si  conferma musicista poliedrico, formidabile tromba di livello mondiale e punto di riferimento della musica jazz. Reduce dal successo live e discografico di Enchantment, l’omaggio a Nino Rota inciso con la London Symphony Orchestra
 
 
ENCHANTMENT
Questo è l’atteso e  incredibile progetto del trombettista torinese,  inciso a Londra nei prestigiosi Air Studios di Abbey Road (gli stessi dove hanno inciso i Beatles). Fabrizio Bosso rende così omaggio al compositore italiano a cento anni dalla sua nascita (3 dicembre 1911), con musiche contenute nel progetto Enchantment. “Ho voluto portare la musica di Nino Rota verso il mio mondo – racconta Bosso in una recente intervista all’Ansa – Ho conosciuto il maestro Stefano Fonzi e abbiamo lavorato assieme per 5-6 mesi. Bisognava soprattutto sistemare la parte jazz”. L’incontro con London Symphony e’ avvenuto immediatamente a seguito di una richiesta via mail di Fonzi. “Hanno visto alcune mie esibizioni su Youtube e dopo due ore ci hanno risposto di sì. Sono dei grandi professionisti, già abituati a lavorare in una chiave più pop con musicisti come Sting e Peter Gabriel, che hanno preso a cuore il progetto. Un giorno – racconta il trombettista sempre all’Ansa – abbiamo finito di registrare prima e abbiamo detto che erano liberi, potevano andar via. Ma loro hanno iniziato a rumoreggiare con le bacchette, volevano continuare a suonare.” Rivivono così alcune delle più belle opere di Nino Rota, richiesto e adorato compositore di musiche da film per il cinema del dopoguerra: da Otto e mezzo ad Amarcord, La Strada, composte per Federico Fellini, ma anche Il Padrino composto per Francis Ford Coppola e Il Gattopardo per Luchino Visconti. Ad impreziosire maggiormente l’opera, una brano rarissimo composto da Rota, Ragazzo di Borgata, edito dalla casa discografica Cam nel 1976 solo su 45 giri. Il brano e’ stato concesso dalla Sugar che ne detiene i diritti. Fonzi è protagonista degli arrangiamenti e dell’unica composizione originale contenuta nella registrazione che prende il titolo dal nome del progetto, Enchantment. Nel disco sono presenti anche Claudio Filippini al pianoforte, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria.

BIOGRAFIA

Fabrizio Bosso ha iniziato a suonare la tromba a 5 anni. A 15 era già diplomato al conservatorio G. Verdi di Torino. Coltivando di continuo gli interessi per la musica di estrazione colta si è accostato al jazz. Un richiamo forte, suadente, a cui il torinese non ha saputo reagire. Tecnicamente impeccabile, ciò che più colpisce di Fabrizio è la creazione di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nell’interpretazione di standard. Oltre ad aver svolto attività concertistica sotto la direzione di George Russell, Mike Gibbs, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Carla Bley e Steve Coleman, è stato anche reclutato da Charlie Haden per alcune tappe del tour promozionale dell'ultimo album della Liberation Music Orchestra. Nel 1999 viene votato come “Miglior Nuovo Talento” del jazz italiano dal referendum della rivista Musica Jazz, esce il suo primo disco "Fast Flight" in quintetto con Rosario Giuliani pubblicato per la RED RECORDS e negli anni collabora stabilmente nei gruppi di Salvatore Bonafede, Giovanni Mazzarino ed Enrico Pieranunzi. Ma sono gli anni 2007/2008 a incoronare Fabrizio come uno dei più grandi musicisti italiani. Dapprima il successo nel 2007 di quello che è considerato il suo vero esordio da leader per una casa discografica importante, la BLUE NOTE / EMI ITALIA, “You’ve Changed”, realizzato con il suo quartetto stabile e un’orchestra di tredici archi, la Bim String Orchestra coordinata dal violoncellista Giuseppe Tortora e diretta da Paolo Silvestri, con ospiti Diane Reeves e Sergio Cammariere. Inoltre la partecipazione al successo di “Trouble Shootin’”, bel disco di Stefano Di Battista con il quale ha realizzato importanti tournée in Europa. Nel 2008 invece, oltre a "Five Four Fun" degli High Five, Fabrizio ha pubblicato “Sol!” (entrambi BLUE NOTE / EMI ITALIA) con il Latin Mood composto da Javier Girotto (co-leader), Natalio Mangalavite, Marco Siniscalco e Luca Bulgarelli, Lorenzo Tucci, Bruno Marcozzi, più l’ospite special Raul Midón. Il secondo disco del Latin Mood, "Vamos", è stato recentemente pubblicato per l'etichetta SCHEMA RECORDS. Sempre nel 2008 esce il funambolico duo con Antonello Salis per la PARCO DELLA MUSICA RECORDS: “Stunt” (con cui ha vinto il TOP JAZZ 2009). Fabrizio inoltre, sempre in quell'anno, ha partecipato al progetto, realizzato da Roberto Gatto e dedicato al rock progressivo, inciso anche per la serie Jazz Italiano Live 2008 del La Casa del Jazz / L’Espresso. Di quella collana è presente anche in un altro progetto realizzato da Stefano Di Battista : “Omaggio a Fabrizio De André”. Nel 2009, dopo un’apparizione in qualità di ospite speciale al Festival di Sanremo, (cui aveva già partecipato la precedente edizione con Sergio Cammariere) al fianco della giovane promessa Simona Molinari, ha partecipato al progetto “About a Silent Way” di Maurizio Martusciello con Francesco Bearzatti, Eivind Aarset e Aldo Vigorito, uscito in allegato a Musica Jazz per celebrare i 40 anni dell’opera di Miles Davis (messo in commercio in seguito da ITINERA con distribuzione EGEA). Ha inoltre realizzato un disco in quartetto, con Luca Mannutza, Luca Bulgarelli e Lorenzo Tucci, per la collana del Jazz Italiano de la Casa del Jazz/L'Espresso, ospiti Roberto Cecchetto, Giuseppe Milici, Natalio Mangalavite, Bruno Marcozzi e con la partecipazione straordinaria di Filippo Timi e un disco per il mercato giapponese, con Luca Mannutza, Lorenzo Tucci e Nicola Muresu e ospiti Marco Tamburini e Max Ionata, dal titolo "Black Spirit". Nel 2010 ha partecipato al bellissimo progetto "Complete Communion", ideato dal batterista italo francese Aldo Romano con Henri Texier e la formidabile altista Geraldine Laurent. Il CD live è uscito allegato a Musica Jazz e la versione in studio è stata pubblicata dalla prestigiosa label francese DREYFUS. Nel giugno 2010, grazie all'idea degli organizzatori del Festival di Bolzano, nasce il duo con Luciano Biondini che si rivela subito un successo. In autunno 2010 realizzano una piccola tournée africana e nel 2011 hanno tenuto moltissimi concerti. Alla fine dell'anno 2010 Fabrizio ha dato vita ad un nuovo trio, con Alberto Marsico all'organo hammond e pianoforte, e Alessandro Minetto alla batteria. Con loro ha registrato "Spiritual", album molto apprezzato dalla critica e richiesto dai festival estivi e non solo. Sempre a fine 2010 ha registrato il disco "Libero" con il quartetto storico e l'aggiunta del chitarrista Roberto Cecchetto, pubblicato in Giappone per la PONY CANYON. Sempre nel 2010 nasce una collaborazione "extrajazz" con il cantante, compositore e chitarrista Filippo Tirincanti, che ha pubblicato nell’aprile 2011 la sua opera prima, "Otherwise", nella quale la poetica di Fabrizio s'intreccia magnificamente con gli intenti del cantautore di riccione. Ancora Top Jazz 2010 come miglior trombettista e ancora Sanremo nel 2011, questa volta al fianco di Raphael Gualazzi, che stravince la categoria giovani. A Febbraio 2011 si è tenuta anche la prima data del duo con Rosario Bonaccorso "estratto" dal quartetto del contrabbassista "Travel Notes", con il quale Fabrizio ha inciso il disco uscito a Gennaio 2012 per la PARCO DELLA MUSICA RECORDS. Il mondo musicale e narrativo di Bonaccorso si addice in modo speciale a Fabrizio, che vi partecipa con intensità e naturalezza straordinarie. A Maggio Fabrizio si impegna in un altro sodalizio eccellente, quello col pianista Nazzareno Carusi, con il quale affronta i mondi affascinanti di compositori come Schumann e Schubert. Sempre nel 2011 nasce "Il Sorpasso in Jazz", con regia di Emilio Sioli in cui il quartetto commenta alcune immagini del capolavoro di Dino Risi. Il 21 e 22 giugno 2011 Fabrizio ha registrato a Londra, agli Air Studios, "Enchantment - L'Incantesimo" (SCHEMA) con la London Symphony Orchestra. Il progetto è dedicato alla musica di Nino Rota in occasione del centenario della nascita. Gli arrangiamenti e la direzione d'orchestra sono del M° Stefano Fonzi, che è stato anche l'ideatore del progetto. Con lui la ritmica di Claudio Filippini al pianoforte, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria. "Enchantment" ha già un curriculum concertistico. Il repertorio viene eseguito con orchestre residenti ed è stato per ora suonato a Sulmona, Caserta, Ravenna, Taranto, Matera, Roma, nella sala A di via Asiago e trasmesso su RAI RADIO1, a Castellaneta, a breve nelle Marche e a Vicenza, in attesa delle numerose date estive. Il 17 febbraio scorso Fabrizio ha calcato nuovamente il palco dell'Ariston per il Festival di Sanremo come special guest di Nina Zilli. Nel mese di marzo ha partecipato come ospite musicale fisso alle quattro puntate della trasmissione, in onda su Canale 5, "Panariello non esiste", esibendosi con artisti come James Taylor, Massimo Ranieri, Rocco Papaleo, Claudio Baglioni, Renato Zero. A maggio 2012 quattro concerti tra il Blue Note di Nagoya e quello di Tokyo e la partecipazione al Festival Poiesis di Fabriano con il progetto You've Changed e con una particolarissima performance con Pierfrancesco Favino. A fine giugno torna in RAI per eseguire in diretta dallo studio 2 di via Teulada, la sigla dell'ultima puntata di Ballarò, il seguitissimo programma di approfondimento condotto da Giovanni Floris. Il 30 Giugno inaugura il Festival di Ravello con Enchantment, eseguito nel meraviglioso Belvedere di Villa Rufolo con la Nuova Orchestra Scarlatti. L'estate 2012 conferma Fabrizio come uno degli artisti più apprezzati e amati del momento: a Umbria Jazz, sul palco del Teatro Morlacchi, esegue le due partiture di Gil Evans "Miles Ahead" e "Quiet Nights" con la Eastman Jazz Orchestra diretta da Ryan Truesdell, alternandosi con Paolo Fresu che ha invece eseguito "Porgy & Bess" e "Sketches of Spain". I due trombettisti si sono poi ritrovati insieme sul palco per i richiestissimi bis con grande entusiasmo del pubblico. In ottobre Fabrizio ha partecipato al Santiago Jazz festival con Antonello Salis, rappresentando l’Italia. Il 22 novembre è uscito per la Abeat la nuova fatica discografica: "Face to Face", in duo con il grande fisarmonicista Luciano Biondini. Nel Febbraio 2013 ha partecipato al Festival di Sanremo nuovamente al fianco di Raphael Gualazzi.